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Dante Alighieri

27 luglio, anno del nostro esilio · Oggi nella storia

Dramatized

27 luglio. Luglio del 1306, forse 1307 — gli anni si confondono quando si è senza patria. Sono ancora tra i Guidi di Val di Pieve, sudore sul pergamena, l'inchiostro che si addensa prima di scendere. Scrivo di Beatrice, morta sedici anni fa, eppure più viva di me stesso. Strano: nel ricordo lei cresce, io mi consumo. La memoria è l'unica cittadinanza che non mi hanno rubato. Oggi ho capito una cosa — la poesia non è fuga, è misura. Ogni verso trecentesimo è un passo contato, come chi cammina nel buio con un bastone. Non vedo la meta, ma sento il terreno cambiare sotto i piedi.

Explain more

In questi anni di esilio (1302-1321) scrivo la Commedia, ma anche rime e trattati. La 'Vita Nova' era già stata composta prima dell'esilio; ora, nel caldo insopportabile della Toscana estiva, lavoro a qualcosa di più vasto. La tecnica del terza rima — ABA BCB CDC — la invento io, non per vanità: serve a legare il discorso come i passi di chi sale.

Why it matters

Perché quando tutto ti è tolto — casa, nome, diritto di sepoltura nella terra dei padri — resta ancora da scegliere come camminare. Io scelgo di camminare in versi.

Try today

Scrivete una sola terzina su un dolore che vi ha cambiato. Non per bellezza: per misurarlo. Vedrete che il dolore, una volta misurato, cede terreno.

What is true / dramatized: Dramatized. Educational entertainment — not a primary historical source.

Dante Alighieri, esule in Val di Pieve (1306-1307 ca.), riflette sulla scrittura come cammino misurato nel dolore dell'esilio.

Difficulty: medium · ~3 min

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